…tutti allo stadio…
March 26th, 2010Ecco una foto di tutti noi a allo stadio Ennio Tardini a Parma per vedere la partita Milan-Parma. Nei banner pubblicitari di bordo campo sono passati i nostri prodotti…
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Ecco una foto di tutti noi a allo stadio Ennio Tardini a Parma per vedere la partita Milan-Parma. Nei banner pubblicitari di bordo campo sono passati i nostri prodotti…

Questo articolo ci ha subito colpito, raccoglie in se diversi aspetti che ci identificano: natura, moda, lusso, novità. Ci piace anche se non tutte le versioni fanno impazzire, comunque date un occhiata a Etsy, il sito dov’è possibile comprarli. La scarpa col tacco è un elemento bello anche da un punto di vista di design e ha fatto bene Giddy Spinster a valorizzarlo con questa idea che è a metà tra un vaso e un soprammobile.

L’idea è buona anche per chi non ha il pollice troppo verde, visto che le piante grasse sono note per non aver bisogno di troppe cure. Magari ci piacerebbe molto una versione molto più grande, tipo un tacco da un metro! Comunque ci chiedevamo da sempre cosa ci fosse dentro i planteau… che ci sia del terriccio?!
Vi proponiamo questo video virale della Arena, è carino e divetente; a noi ha colpito il fatto che questo video conferma la tendenza a fare video virali homemade, con telecamere commerciali, come se la cattura dell’evento fosse casuale. Basta veramente solo un idea carina per fare un video virale efficente!
Va bene, volete sapere cos’è veramente cool? I guanti! …guanti di tutte le forme e dimensione, a parte quelli tradizionali: il top è il superlungo come Haudrey in colazione da tiffany. Non più protezione per le mani ma veri propri elementi di stile, i guanti sono il classico accessorio dove gli stilisti hanno sempre provato gusto nello sperimentare. Vi ricordate qualche anno fa i guanti “col cappuccio”? Magari non sono il top dello stile ma ebbero un bel seguito. E di questo passo si arriva a Karl Lagerfeld che per Chanel ha fatto un altro azzardo, decisamente più stiloso!
Ora vi proponiamo un bel po’ modelli random, senza tante chiacchere quelli che navigando, in balia del web, ci hanno colpito di più.
Da veri intenditori invece son i guanti in pelle di suino, nemmeno a dirlo e’ una delle pelli più morbide e anche più costose (d’altronde si sa, del maiale non si butta niente!).
Si chiamano accessori proprio perchè non sono indispensabili ma non sono in pochi quelli che, da alcuni accessori, non si separano mai! Proprio dall’intuizione di questa debolezza nasce il profumo solido. Le recenti restrizioni sul trasporto di liquidi in aereo hanno tagliato fuori le nostre amate boccette di profumo, così a pochi mesi di distanza alcuni brand hanno presentato questo innovativo prodotto. In ordine di prezzo ve ne proponiamo alcuni:
Stella McCartney con “Stella in Two Amber” (35,40 euro). Carthusia si presenta in questo settore con 5 frafranze “Aria di Capri“, “Mediterraneo“, “Ligea“, “Via Camerelle” e “Fiori Di Capri” (45 euro). Yves Saint Laurent, con soli 80 centesimi in più (45,80 euro) presenta il suo profumo solido in una confezione/braccialetto molto elegante, la fragranza è “Accessoire de Sac” e al braccialetto è legato anche un gloss color fuxia. Infine il più caro (105 euro) ma anche il nostro preferito, sia per fragranza che per lo stile della confezione, Chanel, presenta “Concrete de Parfum Collection Cambon“, una fragranza semplicemente perfetta.
Il profumo solido si indossa sfruttando una spugnetta o un pennello, proprio come una cipria! Ma il vero punto di forza, a nostro modo di vedere, non è tanto la trasportabilità in aereo ma la possibilità di cospargerlo anche sui capelli senza renderli opachi… un tocco veramente chic!
Maniche arrotolate, camice di flanella a quadrettoni, jeans consumati e strappichiati… i sintomi sono evidenti, è in incubazione un altra ondata di influenza country! L’Italia sembra sfuggire per il momento ma il prossimo inverno, se non prima, sarà sicuramente il must have.

I motivi non li sappiamo ma il sospetto che ci viene è che molti vogliano assomigliare a Taylor Swift, magari perchè le invidiano il fidanzato mannaro Teylor Lautner, resta il fatto che presto avremo un esercito di finti cowboys!
Non vogliamo bocciare il country su tutti i fronti ma questa settimana abbiamo preparato una Top 3 horror speciale…

Anche sui quadrettoni ci viene un po’ da storcere il naso ma ne esistono fantasie anche molto trendy…
Girovagando nel web, sempre intenti a trovare curiosità da proporvi, abbiamo fatto una nuova scoperta, una ragazza che non esitiamo a definire una vera artista. Ultimamente a noi sembra che di artisti se ne trovino sempre di più, ma quelli veri, sarà perchè si confondono nella moltitudine, sono sempre più duri da scovare. Il giudizio su di un artista rimane un qualcosa di soggettivo ma quando un’artista riesce a dare un’applicazione rivoluzionaria a strumenti entrati nell’uso comune (come l’ago del tatuatore) il risultato è sicuramente da etichettare come arte! Oggi vi proponiamo l’arte di Amanda Wachob, pittrice e tatuatrice newyorkese dall’evidente talento.
I suoi tatuaggi sono tanto più belli anche considerando la tendenza all’omologazione dei disegni che la gente si calca sulla pelle. Ma Amanda oltre che fare dei tatuaggi fuori dal comune è anche una notevole pittrice. Se volete dare un’occhi al suo lavoro, lei ha due siti, uno come pittrice e uno come tatuatrice. I suoi tatuaggi sono divisi in conceptual, i nostri preferiti, gli abstact e i modern, nei quali dimostra comunque una grande originalità.

Oggi parliamo di marketing e in particolare di facebook. Era inevitabile e alla fine ci siamo cascati, ma è anche vero che parlando di comunicazione l’argomento è estremamente attuale. Ne parliamo proprio perchè abbiamo trovato (in questo blog) due cartine che mostrano chiaramente la sua diffusione e sopratutto la rapidità della sua diffusione. Ma guardate voi stessi.

Qui e qui potete vedere l’immagine ingrandita. Interessante è anche questa tabella che mostra i tre social networks più diffusi in 10 nazioni. Non stupisce vedere facebook in testa in ben 8 nazioni, incuriosisce invece vedere che laddove non è primo non è ne secondo ne terzo! Come dire: o primo o nulla! Intuitivamente questo risultato è dovuto al fatto che Russia e Cina non usano lo stesso alfabetto sul quale facebook si basa.

Ad ogni modo noi abbiamo trovato questi dati molto interessanti, voi cosa ne pensate?
All’ingresso c’è un enorme gate bianco che introduce al bianco mondo del White Fashion Trade Show. All’interno, in una serie di mini box (ovviamente tutti bianchi), espongono i loro prodotti stilisti e designer da tutta italia. In via Tortona 27, è questo l’indirizzo milanese del White, c’eravamo anche noi a curiosare tra tante belle cosine e altre molto meno interessanti! La zona più interessante come spesso succede era il padiglione delle nuove proposte (Inside).
Ma andiamo per ordine, la prima cosa che ci ha colpito era l’affluenza bassina ma quei pochi sembravano molto indaffarati a scambiarsi idee e ordini, alla fine le fiere esistono per questo! No?! Facendo un paragone con altre fiere abbiamo incrociato persone più fashion ma un po’ meno originali e abbiamo avuto la sensazione di una fiera un po’ meno “colorata” (sarà colpa del nome!)
In ordine di comparsa una delle simpatiche e stilose magliette firmate Toxictoy, ragni e ragnatele by Marmen e delle originali borse disegnate d Benedetta Bruzziches, un talento che abbiamo conosciuto solo in seguito a questa fiera. Le griffe Marmen e Toxictoy sono acquistabili da Luisa Via Roma.