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Archive for the ‘Technically speaking’ Category

50 euro di sconto per la banda larga

Monday, April 19th, 2010

mini_lunari_banda

Spero di farvi cosa gradita a dare questa notizia. Incredibile se sarà semplice come ho letto su Wired.

In pratica sembra che per chi vuole una nuova adsl o una pennetta usb per la banda larga possa usufruire di uno sconto statale di 50 euro sull’attivazione.

Continuo citando l’articolo, “non tutti potranno beneficiare di questo sconto, attivo dal 15 aprile. I privilegiati saranno esclusivamente giovani: l’incentivo sarà per cittadini compresi tra i 18 e i 30 anni o per le famiglie con almeno un membro di questa fascia d’età”

lo trovo giusto  è la fascia che utilizza maggiormente internet e che ha meno denaro da poter spendere.

Sembrerebbe poco complicato ricevere lo sconto, per una volta, , basta si legge sempre nell’articolo richiedere all’operatore scelto l’attivazione della adsl e poi sarà lo stesso a farci sapere se c’è disponibilità o meno di ottenere il finanziamento. Più facile di così, mah staremo a vedere.

MARKETING – LA DIFFUSIONE DI FACEBOOK

Monday, March 8th, 2010

Oggi parliamo di marketing e in particolare di facebook. Era inevitabile e alla fine ci siamo cascati, ma è anche vero che parlando di comunicazione l’argomento è estremamente attuale. Ne parliamo proprio perchè abbiamo trovato (in questo blog) due cartine che mostrano chiaramente la sua diffusione e sopratutto la rapidità della sua diffusione. Ma guardate voi stessi.

immagine ridimensionata

Qui e qui potete vedere l’immagine ingrandita. Interessante è anche questa tabella che mostra i tre social networks più diffusi in 10 nazioni. Non stupisce vedere facebook in testa in ben 8 nazioni, incuriosisce invece vedere che laddove non è primo non è ne secondo ne terzo! Come dire: o primo o nulla! Intuitivamente questo risultato è dovuto al fatto che Russia e Cina non usano lo stesso alfabetto sul quale facebook si basa.

sns-ranking

Ad ogni modo noi abbiamo trovato questi dati molto interessanti, voi cosa ne pensate?

MARKETING – BE STUPID, LA NUOVA CAMPAGNA DIESEL

Wednesday, February 17th, 2010

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Nella nostra società la denigrazione del perbenismo e del buonismo è sempre più accettata. La nuova campagna pubblicitaria della Diesel si spinge oltre e ’sfotte’ i furbi, smart, e incita alla stupidità. BE STUPID si intitola infatti questa campagna che, nessuno può negarlo, possiede una carica comica notevole e quindi un potenziale comunicativo altissimo.

 

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Una forza che non risiede solamente nell’ironia delle immagini ma nel modo impertinente e sgangherato con cui viene proposto il concetto… BE STUPID!

 

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In ausilio ai oltre 40 poster Diesel ha realizzato un video accattivante e una presentazione ben riuscita al Bread & Butter di Berlino. Poi c’è la pagina facebook e la possibilità di inviare documentazioni di stupidità fatte in casa. come se non bastasse sembra in partenza un tour della stupidità con azioni pubblicitarie convenzionali e non.

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Che dire? UFFICIO STILE IS WITH STUPID.

MARKETING – TOVAGLIOLINI SUPER

Wednesday, February 10th, 2010

Come avrete capito il marketing è al centro dei nostri interessi, il nostro ufficio oltre che individuare tutto ciò che considera cool studia l’andamento del mercato e le innovazioni nel campo della comunicazione. Cerca di cogliere gli elementi più innovativi per applicarli alla sponsorizzazione dei progetti che sposa. Oggi dal web è saltato fuori un simpatico stratagemma di questo locale, il “3 bar and grill” che riesce a trovare un secondo fine per i fazzolettini di carta, tanto utili quanto maltrattati. Noi l’abbiamo compilato…

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Le utilità sono molte, dall’appuntarsi il numero del futuro socio d’affari alla possibilità di lasciare il proprio numero alla vicina di tavolino e all’occorrenza anche pulirsi le mani…

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Il semplice tovagliolo si trasforma automaticamente da uno strumento di pulizia ad un mezzo di pubblicità, ma in questo caso non c’è solo riportata su la pubblicità del locale ma essendo qualcosa di utile è probabile che te lo porti dietro e con lui la pubblicità del locale. Funzionerà? Sicuramente su internet l’idea innovativa sta girando molto!

MARKETING / GIOIELLO

Wednesday, September 16th, 2009

Dall’intervista al direttore marketing di Damiani, traiamo ispirazione per questo post.Parliamo di marketing, in particolare di comunicazione legata la gioiello.

Cercheremo d’identificare quali caratteri o leve vengono utilizzate per far emergere l’identità del brand attraverso tutti i suoi valori, par avvicinarsi ad un pubblico, notoriamente esigente quando si parla di lusso.

Ed ecco allora secondo noi in una buona comunicazione legata al gioiello genericamente sentiremo ridondanti questi termini:lusso, eleganza, emozione, made in Italy tratti che ben dipingono quello che il gioiello rappresenta in genere. Ovvio che ciascun brand avrà poi le sue leve, i suoi valori che serviranno a costituire quello che in gergo tecnico viene chiamato brand identity.

Le difficoltà maggiori per chi fa marketing oggi in mercati altamente specializzati e concorrenziali sta appunto nel continuo cambiamento delle tendenza, nelle forti oscillazioni dei mercati che fanno variare i prezzi, ma a noi piace parlare, ascoltare vedere e quindi ci poniamo maggiormente domande del tipo: quale tipo di marketing e comunicazione adottare in un contesto come quello di oggi?

Su questo punto condividiamo con quello asserito dal Res. Marketing di Damiani la caratteristica principale del marketing e della comunicazione è sicuramente la capacità di adattamento al cambiamento dei linguaggi e dei canali. La parola d’ordine è adeguarsi senza dimenticare il fattore emozione come punto di arrivo di ogni forma di comunicazione.

Tutto questo significa essere sensibili ad ogni forma di comunicazione, aggiornarsi quotidianamente, mantenere la mente sempre aperta ai cambiamenti ma importantissimo riadattare tutto ciò che è nuovo al proprio marchio e alla propria identità.

La sfida è sempre di più tra i bravi e chi vince si avvantaggia per quando la crisi sarà finita.

Chi si occupa di marketing deve avere sicuramente una base tecnica ma questa a nostro avviso non basta, guardare cosa succede fuori dalla finestra dei nostri uffici stare seduti alla scrivania o davanti ad un computer non è sufficiente. Bisogna stare in mezzo alla gente per comprendere quello che succede; come guardare il mare e capire dove soffi il vento per navigare spediti.

Mr.E

corni strass

Finalmente si DISEGNA

Friday, September 11th, 2009

Il processo delle deliverable che ci ha portato dall’inspiration board alla mood board si conclude con la realizzazione dei bozzetti da parte degli stilisti.

Ricapitolando dopo aver fatto una bella chiacchierata dove Il “Capo” ha riassunto quelle che sono le idee di concetto dal quale partire per la nuova collezione, ci siamo messi all’opera per concretizzare i nostri pensieri in immagini, materiali, colori, che si avvicinino al concept del prodotto.

Creato il nostro mood board con ritagli di giornale e pezzi dell’archivio storico ci concentriamo per stabilire quali pezzi delle linee sviluppare, parure completata o solo alcuni elementi.

Gli stilisti si mettono all’opera, armati di matite, compassi e squadre tracciano le prime linee. Per ogni modello vengono fatti svariati schizzi.

Da ciascuno di questi sono scelti gli elementi più interessanti. Arrivati ad una idea strutturale d’insieme condivisa dallo stilista e dal Designer si strutturano le tavole tecniche che comprendono il disegno di tutti gli elementi dell’accessorio con le sue dimensioni.

Dal bozzetto al disegno tecnico.

Una volta conclusa l’immagine, modificata più volte attraverso il lavoro dello stilista, tutto viene spostato su computer.

Qui con l’ausilio di programmi cad come Rhinoceros e di grafica come Illustrator il disegno assume esattamente le dimensioni che avrà una volta concluso.

Questi disegni passono adesso nelle mani dei Tecnici nell’azienda madre ma questa è un’altra storia che vi racconteremo un’altra volta.

Di seguito un esempio della realizzazione di una nostra creazione, un prototipo in ottone, galvanica rutenio, con smalto a cattedrale per un effetto di colore leggermente cangiante con la luce del sole.

La collana così lavorata risulta essere molto leggera elemento indispensabile per questioni di comodità e di costo.

Mr. E

Mood Board

Thursday, September 10th, 2009

Una Moodboard (dall’inglese mood “umore”, e board “tavola”) è solitamente una serie di immagini unite tra di loro come in un collage che serve ai designer o ai progettatori a mostrare in un formato visivo un progetto e i concept ad esso correlato.

Una mood-board è qualcosa che ci fa capire, ci fa rendere conto di quali sono effettivamente le componenti (anche se ad un livello assolutamente non di dettaglio) che vogliamo utilizzare.

Raccogliere elementi che siano legati al progetto stesso, al suo stile, alle sue caratteristiche (forme, texture, colori, tipografia).

Nelle mood-board o “tavola degli umori” si esplicitano in maniera più evidente i valori legati ad un prodotto, il feeling, e il tono di voce che si vuole dare nel design.

Se nella inspiration-board si trovano raggruppati tutti gli elementi che ci sembrano poter andare con quello che stiamo per fare, in questo secondo tipo di deliverable si trovano esempi, sample, palette cromatiche, immagini evocative, etc…

Il nostro suggerimento è che nella mood board sia sempre presente:

Campioni colore raggruppati in combinazioni che il cliente vuole,

Esempi di lavori simili che piacciono al cliente,

Parole o frasi che descrivano il lavoro.

L’unica regola che ci poniamo è che niente è sacro nel mood board.

Quando attacchiamo qualcosa alla lavagna questa può essere rimossa in ogni momento per qualsiasi ragione, è un processo creativo non una singola operazione.

Ricordate bene, più tempo viene speso per costruire e discutere il mood board, maggiore sarà la vostra comprensione di ciò che il cliente vuole dal progetto.

(immagini dal nostro ufficio)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          Mr. E

Inspiration board

Thursday, September 10th, 2009

Guardare le bancarelle, cose antiche, cose strane, modernariato, pietre luccicanti e tanto altro… questo è quello che si può e si deve fare per avere l’ispirazione, ricordate ogni cosa può andar bene.

” Che cavolo c’entra un mercatino delle pulci con una deliverable di design? “

In realtà molto.

Il processo d’attrazione è fondamentale.

Se una cosa ci attrae è probabile che riempirà uno spaziettino di casa nostra. Questo è quello che succede quando si affronta la costruzione di un’inspiration board.

La “Tavola delle ispirazioni“, infatti, altro non è che una raccolta, un collage, spesso caotico di: immagini, materiali, oggetti apparentemente interessanti.

Fonti di ispirazione relazionate ad un progetto, ad un target, allo sviluppo di un concetto.

Dove? A che livello del processo va inserito il suo sviluppo?

All’inizio.

Una volta effettuato un primo brainstorming nel team ed estratti i valori fondamentali relativi al progetto, si inizia a guardare quello che già esiste, quello che c’è in giro.

Il team inizia a guardarsi intorno, a cercare di capire il contesto in cui il progetto è inserito, ad indagare il mercato a cui è destinato, ad interessarsi del come parlare al “pubblico” di riferimento.

A chi serve? Per cosa?

È utile principalmente ai progettisti che si occuperanno di sviluppare il visual design e la comunicazione intorno ad un prodotto/servizio.

Li aiuterà a focalizzare una serie di elementi che saranno utili a definire mood, tono di voce e magari tipologia di linguaggio da utilizzare nel progetto.

Mr.E

ispiration board (Immagine by google)

Deliverable: come ti creo un progetto!

Thursday, September 10th, 2009

lampadina

Cari amici lettori siamo al primo vero post dell’UFFICIO STILE e consultandoci abbiamo pensato bene di iniziare con alcuni piccoli rudimenti del nostro lavoro.

Ogni progetto di design segue delle regole ricorrenti, convenzioni che aiutano lo sviluppo, dal “processo creativo”, sino alla produzione.

Nel campo del gioiello le deliverable possono essere suddivise in 3 steps: lo studio, la realizzazione, la presentazione (quando ci interfacciamo con un cliente).

Il primo step come in ogni progetto che si rispetti è quello decisivo.

La nostra divisione di solito non si interfaccia con clienti esterni se non per piccoli lavoretti di grafica.

Il vantaggio artistico nella progettazione è che non abbiamo direttive da seguire se non quelle dei trend di mercato che riusciamo a cogliere.

Quando iniziamo a discutere di una nuova collezione o linea facciamo quello che viene chiamato un brainstorming una riunione dove prendono parte tutti i componenti dell’ufficio.

Dall’art Director, Chef Design o semplicemente il Capo che è la persona più ferrata che ha una panoramica totale del progetto dalla fase creativa a quella tecnica produttiva, colui che lancia la direttiva iniziale dal quale parte l’ispirazione per il progetto, insieme a lui c’è il designer/stilista e chi si occupa della comunicazione intorno al prodotto.

Le riunioni possono essere più di una, ma questo non deve spaventare.

Un buon inizio permette di avere le idee maggiormente chiare e di non stopparsi a metà dell’opera dovendo rifare tutto dall’inizio.

La prima fase come abbiamo già detto è quella di studio e ricerca.

Tutto può costituire fonte di ispirazione, qualsiasi tipo di oggetto, immagine, luogo.

Per  dare un senso compiuto all’ispirazione si procede con il raccogliere quanto più materiale possibile e lo si  raggruppa  secondo criteri ancora non definiti.

Nel prossimo post parleremo dell’ Inspiration board.

Mr. E