
Cari amici lettori siamo al primo vero post dell’UFFICIO STILE e consultandoci abbiamo pensato bene di iniziare con alcuni piccoli rudimenti del nostro lavoro.
Ogni progetto di design segue delle regole ricorrenti, convenzioni che aiutano lo sviluppo, dal “processo creativo”, sino alla produzione.
Nel campo del gioiello le deliverable possono essere suddivise in 3 steps: lo studio, la realizzazione, la presentazione (quando ci interfacciamo con un cliente).
Il primo step come in ogni progetto che si rispetti è quello decisivo.
La nostra divisione di solito non si interfaccia con clienti esterni se non per piccoli lavoretti di grafica.
Il vantaggio artistico nella progettazione è che non abbiamo direttive da seguire se non quelle dei trend di mercato che riusciamo a cogliere.
Quando iniziamo a discutere di una nuova collezione o linea facciamo quello che viene chiamato un brainstorming una riunione dove prendono parte tutti i componenti dell’ufficio.
Dall’art Director, Chef Design o semplicemente il Capo che è la persona più ferrata che ha una panoramica totale del progetto dalla fase creativa a quella tecnica produttiva, colui che lancia la direttiva iniziale dal quale parte l’ispirazione per il progetto, insieme a lui c’è il designer/stilista e chi si occupa della comunicazione intorno al prodotto.
Le riunioni possono essere più di una, ma questo non deve spaventare.
Un buon inizio permette di avere le idee maggiormente chiare e di non stopparsi a metà dell’opera dovendo rifare tutto dall’inizio.
La prima fase come abbiamo già detto è quella di studio e ricerca.
Tutto può costituire fonte di ispirazione, qualsiasi tipo di oggetto, immagine, luogo.
Per dare un senso compiuto all’ispirazione si procede con il raccogliere quanto più materiale possibile e lo si raggruppa secondo criteri ancora non definiti.
Nel prossimo post parleremo dell’ Inspiration board.
Mr. E